Malesseri Infortuni durante escursione

In questa pagina illustreremo sinteticamente alcune regole generali, di prevenzione e comportamento, lei indicazioni per il trattamento di alcune patologie , frequenti durante escursioni ed alcuni semplici consigli, tutto questo senza

volersi sostituire od improvvisarsi soccorritori.

Ricordiamo che in montagna la regola principale è prevenire, conoscendo i propri limiti, scegliendo itinerari adeguati e  valutare le condizioni meteorologiche.

Vediamo alcune patologie e il loro trattamento :

SVENIMENTO

Motivo principale è il brusco abbassamento della pressione arteriosa sanguigna nel cervello.Una volta svenuta un persona, può rischiare il soffocamento, poichè il rilassamento di tutta la muscolatura può provocare soffocamento per la perdita di tono della lingua.

Come agire ?

Il fenomeno generalmente  non dura più di due o tre minuti, occorre liberare le vie aeree, portando indietro il capo, tenendo una mano sulla fronte e con l’altra mano aprire la bocca e liberarla da eventuali ostruzioni.In caso di vomito giare su di un fianco il soggetto per evitare il soffocamento.Sollevare le gambe per migliorare afflusso di sangue alla testa.Non somministrare bevande o medicinali durante la fase d’incoscienza.Isolare la persona dal terreno se possibile coprire con il telo termico.

COLPO DI CALORE

A differenza del colpo di sole (ipertermia provocata dai raggi di sole), il colpo di calore è provocato dalla mancata evaporazione del sudore solitamente si verifica in ambiente molto umido e poco ventilato.Questa situazione riduce la sudorazione con conseguente aumento della temperatura corporea.Si a il colpo di sole che di calore, come sintomi provocano innalzamento della temperatura, mal di testa, ronzii, nausea, vomito  e vertigini.Nel caso di forte disidratazione  con abbassamento della pressione arteriosa e facile che il soggetto svenga.

Come agire ?

Facile da riconoscere i primi sintomi sono mal di testa e spossatezza.Allontanare la persona dal sole portare in zone più fresca e fare bere abbondantemente e rinfrescarla con fazzoletti bagnati.Per evitare i colpi di sole e calore indossare berretto occhiali da sole e bere spesso.

CONGELAMENTO

Lesione provocata dal freddo, solitamente colpisce le parti più esposte naso, mani orecchie e piedi.Può provocare danni permanenti.Il primo sintomo è il dolore.Il corpo per proteggersi dal freddo riduce l’afflusso di sangue, questo è uno dei motivi per i quali la permanenza prolungata al freddo può provocare il congelamento, con complicanze che posso portare alla necrosi dei tessuti.

Cosa fare ?

Mettere le mani o i piedi del soggetto colpito sotto le proprie ascelle o cosce, per riattivare l a circolazione e calmare il dolore.Appena possibile è necessario portare l’infortunato in luogo caldo ed asciutto, eliminare tutto ciò che può rallentare la circolazione e sostituire gli indumenti bagnati.Somministrare bevande calde e zuccheri evitando alcolici.Nel caso di lesioni agli arti inferiori evitare di camminare.

IPOTERMIA

Quando colpisce ?

Il freddo non è un problema esclusivo della stagione invernale, pioggia e vento possono provocare anche nella stagione estiva, come anche un trauma (frattura/lussazione), può essere appunta la causa di un raffreddamento eccessivo corporeo, cosi come la stanchezza o la fame.

Cosa provoca ?

L’abbassamento della temperatura corporea comporta il rallentamento di tutte le funzioni fisiologiche, compresa la circolazione sanguigna, l’attività respiratoria, la capacità intellettiva e quella metabolica, portando alla sonnolenza, con difficoltà nei movimenti e confusione mentale, nei casi estremi si ha un rallentamento del respiro e del battito cardiaco fino alla cosi detta morte bianca.

Cosa fare ?

Il tremore incontrollato è il primo sintomo, conviene reagire coprendosi, soprattutto bene le mani e la testa, in quanto da qui si disperde la maggior parte del calore del corpo.Se possibile far bere liquidi caldi, non far ingerire cibo difficilmente digeribile, cercare di isolare dal suolo con zaini o quant’altro a disposizione.

Importante non somministrare alcolici  in quanto incidono sulla vaso dilatazione, che favorisce perdite di calore, inibendo il centro di termoregolazione.

CONTUSIONI

Sono lesioni traumatiche, conseguenti a urto, senza lacerazioni della cute, per questo motivo a volte possono nascondere fratture ossee anche lievi o lesioni interne.Il dolore che compare dopo l’urto tende ad attenuarsi, con il movimenti a caldo, successivamente la zona si presenta di colore violaceo7giallognola.

Miglior rimedio utilizzare ghiaccio che riducono il dolore e rallentano il gonfiore.Utile prendere un antidolorifico e utilizzo di creme vasoprotettrici.

LUSSAZIONI

 Lesione molto dolorosa si presenta quanto un’articolazione fuoriesce dalla sua sede naturale, il forte dolore può provocare anche svenimento.Le parti interessate possono essere , le spalle, le dita della mano, il gomito, il ginocchio il polso.La parte colpita presenta un aspetto innaturale con conseguente ematoma, ogni movimento risulta molto doloroso.

Cosa fare ?

Parte lesa va immobilizzata con fasciatura, se possibile utilizzare del ghiaccio e nel caso la persona non sia in grado di camminare chiedere soccorso.Non tentare manovre di riposizionamento .

FRATTURE

Lesioni più gravi con trauma alle ossa totali o parziali.Se la frattura riguarda articolazioni evitare movimenti inutili, isolare il ferito dal terreno proteggendolo dal caldo o freddo, immobilizzare la parte lesa, nella posizione in cui si trovava, con bendaggio steccato, bloccando l’articolazione colpita.Nel caso di fratture più gravi non spostare il ferito dal terreno e proteggerlo dal freddo o dal sole diretto allertare il 118.Attenzione una ferita aperta va coperta con garza sterili.Non disinfestare e non manipolare.

 

VESCICHE

Le vesciche (o bolle) ai piedi sono uno degli eventi che posso rovinare un escursione.In generale si formano nei punti del piede con maggior sfregamento quali i talloni o la parte anteriore del piede.Se la vescica si forma bucare con un ago sterile (sterilizzarlo anche al momento con un accendino), quindi disinfettare  senza toglier  la pelle morta e coprire con la benda adesiva.