Pericoli Escursione Oggettivi

Quali sono i pericoli oggettivi, durante un escursione ? Sono quelli legati alla natura e l’ambiente. Conoscerli risulta molto importante per la nostra sicurezza, in quanto ci consente di metterci a riparo da alcuni situazioni

di rischio. Vediamo quali sono :

VISIBILITA’ la nebbia, spesso si forma a seguito di variazioni improvvise meteorologiche, anche dopo un temporale, in situazione del genere è facile perdere l’orientamento, bisogna in questo caso non muoversi e d aspettare che si diradi, non bisogne rischiare di perdere i punti di riferimento durante l’escursione.Nel caso di presenza di neve la situazione peggiora ulteriormente a causa dell’effetto appiattimento visivo che comporta ancora di più la possibilità di perdersi, in questo caso è facile perdere le linee dell’orizzonte.

TERRENO RIPIDO quando la conformazione del terreno aumenta il rischio di caduta sale soprattuto in presenza di erba o rocce.Lasciando il sentiero il rischio aumenta, pertanto è assolutamente da evitare in caso di pioggia o terreno bagnato. Se ci troviamo in un bosco con suolo ricoperto da foglie fare molto attenzione perchè al di sotto la presenza di rocce o radici o legni sono come delle saponette e de facile pertanto scivolare.

CADUTA SASSI bisogna prestare molta attenzione oltre che per la stabilità, durante i passaggi su tratti rocciosi all’eventuale caduta di pietre. Tonfi o colpi  che provengono dall’alto rispetto alla nostra posizione sono un segnale di allerta e quindi necessario sensibilizzare l’udito. E’ buona norma che qualora fossi noi a causare involontariamente la caduta di sassi segnalare a voce a chi potrebbe trovarsi a valle rispetto alla nostra posizione. Chi si trova sotto deve sempre allertarsi e guardare subito a monte per vedere da dove proviene il pericolo per cercare di evitarlo.

FULMINI hanno una frequenza decisamente superiore in montagna che in pianura.Il pericolo di essere colpiti da una scarica elettrica aumenta quando l’intervallo fra fulmine e tuono è inferiore a tre secondi.Il fulmine quando colpisce raggiunge un raggio sino a 30 metri.Per evitare problemi bisogna utilizzare alcuni accorgimenti, evitare di stare vicino  a rocce od alberi isolati, rive di laghi e fiumi.In caso di temporale bisogna stare molto attenti in quanto i fulmini si manifestano all’inizio e alla fine del temporale.Altro accorgimento nel caso di utilizzo di bastoncini e piccozze se riposti nello zaino vanno rivolti con le punte verso il basso. Se si riesce a trovare un rifugio bivacco stare comunque lontani da porte e finestre, anche lo zaino è un buon isolante si può utilizzare sedendosi sopra a piedi uniti, come anche un bosco fitto è un luogo isolante, anche i vestiti bagnati favoriscono la dispersione di eventuali scariche.Comunque appena possibile scendere rapidamente di quota.Molto importante sapere che una persona colpita da fulmine può tranquillamente essere soccorsa, in quanto non rimane carica elettricamente.Consigliamo comunque di verificare le previsioni del tempo onde evitare di trovarsi in situazioni di rischio.

NEVE GHIACCIO la neve rappresenta un ulteriore elemento di pericolo in quanto è facile perdere a causa della perdita dell’orizzonte perdere di conseguenza l’orientamento.Nel periodo primaverile ed estivo in alta montagna può capitare di trovarsi ad attraversare un nevaio, in questo caso con molta calma occorre calciare la neve con la punta e creare dei gradini per miglio presa dello scarpone.Ricordarsi che non c’e’ scarpone che tenga il ghiaccio, bisogna pertanto essere molto prudenti soprattutto nelle prime ore del mattino e in ogni caso nelle zone d’ombra, meglio utilizzare dei ramponcini.

VALANGHE si formano a causa dei differenti strati di neve  che si sovrappongono cronologicamente, con caratteristiche meccaniche differenti, con conseguente legami instabili.Le valanghe posso verificarsi sia dopo una nevicata che dopo molto tempo e solitamente nei mesi che vanno da dicembre ad aprile.Il manto nevoso formato da stratificazioni diverse tra loro, indice di trasformazioni successive climatiche.Le tipologie di valanghe posso essere differenti, quella a debole coesione, il movimento si origina a a partire da una o alcune particelle di neve incoerente, de durante la caduta si propaga ad altra neve, formando una traiettoria via via più larga, di forma triangolare, questo tipo di valanghe si generano solitamente su pendenze elevate tra i 40° e 60°.Le valanghe a lastroni sono dovute al distacco improvviso di un intero lastrone di neve  con fronte più o meno esteso, questo tipo di valanghe si formano su pendii con inclinazione variabile tra i 30° e 50°, tuttavia si posso avere distacchi anche con pendenze più basse.Le cause sono dovute per distacco dovuto ad aumento del carico, esempio passaggio di sciatori.La valanga a neve umida si forma dopo un forte rialzo termico, tipiche del periodo primaverile