Pianificazione Escursione

Primo passo il giorno precedente escursione consultare il bollettino meteo, magari più di uno, valutare anche i cambiamenti previsti durante la

giornata con eventuali arrivi di perturbazioni e loro direzione.Va data un occhiata anche alle temperature e venti previsti, così come anche alla previsioni di bassa nuvolosità che in quota potrà limitare la visibilità.Per le escursioni sulla neve consultare il bollettino valanghe.

Le condizioni della montagna cambiano anche rapidamente, bisogna pertanto fare anche il conto con questi possibili cambiamenti, attenzione a valutare anche il meteo dei giorni precedenti escursione; ad esempio se ha piovuto nei giorni precedenti escursione e facile trovare ruscelli ingrossati, vegetazione alta e con umidità sarà facile trovare formazione di nebbia e foschia.

Nel caso in cui ci si muova in gruppo risulta fondamentale avere omogeneità nella preparazione fisica di tutti, onde evitare problemi, nel caso in cui non fosse possibile programmare escursioni con tappe intermedie.

La scelta dell’escursione va fatta in base al tipo di terreno e previsioni meteorologiche come detto in precedenza, stabilite queste due priorità munirsi di carta topografica e iniziare a pianificare itinerario, cercando di memorizzare più elementi possibili.

Evidenziare il percorso con un pennarello così da renderlo facilmente reperibile durante l’escursione, notare i punti di riferimento come gli alpeggi, strade, ruscelli, rifugi e incroci con altri percorsi.

Il calcolo delle tempistiche inizia dalla sveglia, al tempo per prepararsi ed uscire di casa,  il tempo per raggiungere con l’auto il posto, il tempo per arrivare alla meta più eventuali soste più pranzo e logicamente le stesse tempistiche per il rientro.

Sulla segnaletica è sempre indicato un tempo di percorrenza per raggiungere la meta, logicamente e questi tempi sono indicativi dipendono dallo stato fisico della persona; per percorrere un dislivello di 300 metri mediamente ci si impiega 1 ora di cammino, pertanto con le dovute proporzioni un dislivello di 750 metri di percorre in 2 ore e trenta.La discesa è logicamente più rapida circa  un terzo rispetto alla salita, pertanto un tragitto pari a tre ore si riduca a due.

Importante sulle cartine verificare anche la distanza tra le curve di livello, che indicano le pendenze e distanza ulteriore.

Valutare anche le ore di luce effettiva, che logicamente cambiamo in base alla stagione.

Come detto in precedenza l’alta variabilità delle condizioni climatiche, potrebbe portare a dei cambiamenti durante l’escursione , pianificare anche questo aspetto può consentire di non rovinare l’escursione e prevedere delle alternative.