Pratica escursionistica suggerimenti

Spesso la montagna viene affrontata con superficialità e poca prudenza. E’ sempre meglio iniziare ad affrontare Hiker in Caucasus mountainssentieri conosciuti e frequentati, come quelli che solitamente portano ai rifugi, sempre meglio aggregarsi a perone che hanno maggior esperienza, per le prime volte, evitando zone boschive. Informarsi sulle previsioni del tempo.Non avventurarsi fuori dai sentieri prima di aver fatto la giusta esperienza.

SENTIERI

Spesso i sentieri non sono ben segnati a causa degli eventi naturali, quali neve crescita della vegetazione frane, piena di fiumi che ne cancellano le tracce.Prestare sempre la cadenza dei segni, per accorgersi per tempo nel caso di perdita dei segnali e d eventualmente tornare indietro ricercando i segnali precedenti, cercare sempre dei punti di riferimento precisi nel caso di cambiamento dei percorso.Alzare ogni tanto lo sguardo per rendersi meglio conto del tracciato, in quanto è più evidente nella sua totalità, aumentando cosi anche il senso dell’orientamento globale.Memorizzare il più possibile alpeggi, case diroccate o particolari curiosi incrociati durante il cammino.Nel dubbio meglio sempre tornare all’ultimo riferimento certo.

SEGNALETICA

Le carte escursionistiche riportano la maggior parte dei sentieri numerati, con anche il grado di difficoltà.I colori utilizzati per segnalare i sentieri sono nella stragrande maggioranza stati uniformati, da parte degli enti che si occupano delle tracciature, seguendo le indicazioni del CAI, infatti buona parte dei percorsi alpini riportano simboli di colore bianco e rosso.La principale segnaletica è composta da cartelli che indicano indicano la località, l’altitudine, il numero che identifica il sentiero, il tempo medio di percorrenza ed il grado di difficoltà.

Gradi di difficoltà dei sentieri :

T=perscorso turistico, caratterizzato da strade sterrate e sentieri evidenti.Per lo più ricavati nelle vicinanze di paesi a scopo turistico;

E=percorso escursionistico, sentiero senza particolari difficoltà composto da strade sterrate,mulattiere collegamenti tra valli vicine e rifugi;

EE=percorso per escursionisti esperti, si trovano in zone di alta montagna, con sentieri poco marcati che possono presentare anche tratti attrezzati;

EEA=percorso per escursionisti esperti con attrezzatura, sono percorsi alpini ch conducono a creste e/o pareti che richiedono oltre una buona resistenza fisica anche la capacità di utilizzo di imbragatura e corde.

I segnali sono di diversi tipi a forma di bandiera di colore rosso /bianco/rosso, con al centro il numero del sentiero.Sono posti all’inizio del sentiero, in prossimità dei bivi o in punti utili a confermare la continuità del percorso.Ogni 200/300 metri si trova un segnavia semplicemente rosso/bianco.

CONDOTTA DI UN ESCURSIONE

Partire sempre per tempo, calcolando anche il tempo per rientrare prima che faccia buio.La marcia deve essere regolare con andatura adatta per godersi al bellezza del paesaggio alpino, il passo deve essere cadenzato, più il tragitto sale è più i passi saranno lenti, non bisogna mai andare in affanno, il giusto ritmo è quello che ci permette di chiacchierare con i compagni.Il dislivello medio, che si supera è di 300 metri l’ora, con un buon allenamento 400 o più.E’ buona regola fare delle soste regolari ogni ora di 5/10 minuti, per alleggerire abbigliamento o fare uno spuntino energetico, ma sopratutto bere.Nella parte più ripide salire a zigzag, con continui cambi di direzione.In discesa fai molta attenzione ad utilizzare bene i bastoncini, per scaricare il peso che grava sulle ginocchia, i muscoli delle cosce frenano quindi ci si stancherà di meno, rispetto alla salita, mantenere le ginocchia flesse per aver maggior elasticità e nei punti forte pendenza i  piedi sempre di traverso.

 

ESCURSIONE CON LE RACCHETTE DA NEVE