Punture Insetti e Vipere durante escursione

La puntura di insetti può provocare differenti tipi di reazione a seconda della sensibilità del soggetto. Nei soggetti Mosquito isolated on white. allergici posso comparire sintomi generali tipici delle reazioni allergiche, senso di soffocamento, difficoltà respiratoria e orticaria diffusa.

Cosa Fare ?

Prima di tutto estrarre il pungiglione, con una pinzetta, cercando di non schiacciarlo e far scorrere acqua fredda nella zona colpita.

Se si ha una pomata antistaminica la si può applicare.

Per i soggetti allergici è doveroso portare e con se un dispositivo di adrenalina auto iniettabile (EpiPen).

Cosa non fare ?

Strofinare il punto di inoculazione e non applicare ammoniaca.

Vipere

Dove è facile incontrare una vipera, nei luoghi caldi quali pietraie assolate, legname accatastato, muri di casolari abbandonati.In genere esce durante le ore più calde  tra i mesi di maggio e ottobre.

Rettile lungo generalmente tra i 70 – 80 cm, coda tozza e una tipica testa triangolare con gli occhi a fessura, quando si sente minacciata si attorciglia su se stessa e si rigonfia alzandosi in un atteggiamento di difesa.

Prevenzione : indossare calzature alte e calze sino al ginocchio, non sedersi sui sassi e sulle pietraie, non infilare mani in cavità tra le pietre o tronchi, per far scappare eventuali vipere può essere utile battere la strada con un bastone e cercare di fare rumore con gli scarponi.

IL MORSO DI VIPERA
Il morso di una vipera si evidenzia con due segni classici, profondi distanti circa 6-10 mm, seguiti da puntini più piccoli lasciati dagli altri denti (non veleniferi)Morso-Vipera_immagine_outdoor_escursionismo

Il veleno della vipera contiene molte sostanze tossiche con meccanismi di azione molto diversi: neurotossico, citotossico, emorragico.Nella zona del morso si determina immediato arrossamento, dolore e comparsa di un livido nella zona del morso; altri sintomi generali compaiono dopo circa 30 minuti dal morso, vertigini, tachicardia, nausea, vomito, secchezza in bocca, possono comparire anche calo della pressione e una reazione anafilattica, con possibile insorgenza di shock.

Cosa fare ?

L’obbiettivo è quello di rallentare al massimo la diffusione del veleno.Questo si ottiene rallentando la circolazione nella zona colpita evitando di agitarsi in modo scomposto.Bendare l’arto immobilizzandolo con una fasciatura non  troppo stretta, per rallentare la diffusione del veleno.Deve essere posta a monte del morso e va spostata più in su se la parte si gonfia e la fasciatura appare tesa.Il paziente va tranquillizzato, rassicurato e accompagnato al più presto in ospedale, tenendo il più possibile immobile la parte colpita.

Cosa non fare ?

Eseguire incisioni, applicare laccio emostatico e succhiare il veleno.Non somministrare siero antivipera al di fuori di ospedali, per il rischio di anafilassi allergica, cia perchè lo stesso al di fuori del frigorifero si deteriora velocemente.

Zecche

Le zecche vivono nel terreno nell’erba, nel sottobosco, hanno una dimensione tra i 2 e 8 mm. Il rischio legato alla puntura di una zecca.Il rischio legato alla puntura di zecche è legato al fatto che questo parassita può trasmettere diverse infezioni, per questo va rimossa entro 24-36 ore.

Regole preventive :coprire bene le gambe e la testa, applicare prodotti repellenti sugli abiti (permetrina), non inoltrarsi nell’erba alta e non toccar eerba ai bordi dei sentieri, esaminare alla fine della gita attentamente vestiti e la pele alla ricerca di zecche.

Cosa fare ?

Se si localizza una zecca sulla pelle rimuovere appena possibile; più  a lungo resta a contato con la cute maggiore è il rischio di trasmissione di malattia.Per rimuovere la zecca la prima cosa è evitare di rimuovere a mani nude, va afferrata con una pinzetta e si procede con un movimento di rotazione facendo attenzione a non schiacciare il parassita.Dopo aver rimosso la zecca la cute va disinfettata.Nei 30-40 giorni successivi a una puntura, se appare arrossata o se compaiono febbre o malessere bisogna rivolgersi al medico che potrà suggerire eventuale profilassi.

Cosa non Fare?

Evitare di utilizzare alcol, ammoniaca, olio per rimuovere la zecca, per evitare che queste sostanze provochino il rigurgito di materiale infetto.